Dove è finito il mio valore professionale?

Qualche settimana fa, durante una sessione di lavoro, una persona disoccupata e in cerca di un nuovo lavoro, mi ha fatto una confessione dicendomi: “ci credi che c’è stato un periodo in cui io non uscivo più con amici e conoscenti perché quando mi chiedevano che lavoro stessi facendo, non avevo il coraggio di dire che ero a casa?”

Io ci credo, perché siamo così bravi ad auto-sabotarci  che questa è solo una delle conseguenze dello sguardo critico e spietato che ogni tanto rivolgiamo a noi (e solo a noi!).

Allora ho pensato a ciò che conosco di questa persona: una donna di 49 anni, non solo bella ma soprattutto brillante, capace di vestire come una ragazza e con l’eleganza di una signora, con un curriculum invidiabile (se vi dicessi che ha lavorato con Enzo Biagi? Ecco) e cento interessi.

E poi ho pensato a due scenari, stesso contesto (un tavolo di un ristorante milanese), stessi attori (i commensali, amici o conoscenti) ma diversi dialoghi.

<<Che fai nella vita?

<<Ah… io faccio l’architetto, io mio occupo di paghe e contributi, io lavoro in comunicazione (a Milano c’è sempre al tavolo qualcuno che si occupa di comunicazione)

Scena numero uno

<<….e tu?

<<Io sono disoccupata, cerco ma non trovo, ho un bel curriculum ma orami ho una certa età…  <<Ah ok, mi spiace, sorrisino di circostanza.

Con questi non esco più.

Scena numero due

<<e tu?

<<sto passando un periodo incredibile. Ho perso il lavoro, all’inizio un disastro, pensavo di non farcela, poi ho cominciato ad agire. Non potete sapere quante cose ho scoperto su me stessa, cose che vorrei fare, cose che non rifarei mai nella vita, cose che ho fatto e che sono in grado di fare… sto lavorando su di me, leggo, studio, imparo, frequento persone che mi arricchiscono e ho la sensazione di arricchire loro.

Non mi sarei mai augurata di passare attraverso questa esperienza ma vi assicuro che è una esplosione da vivere.

Quale sarebbe il finale?

Il nostro valore non è un job title!

Il nostro valore viene dalla nostra esperienza, dal nostro modo di guardarla, è il racconto che sappiamo farne, è la fatica e il sorriso che ci mettiamo.

Quando ho iniziato questo lavoro, quando sono passata da “manager” a…”niente”, mi sentivo dire: <<Ah se tu fossi ricca di denari come sei ricca di soddisfazioni…

Certo non mi ha fatto piacere, ho tirato dritto. Se parti dal tuo valore, i denari arrivano, magari non si diventa miliardari ma… chi lo sa?